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La Storia di Campi Bisenzio

Le origini e l'evoluzione del Comune di Campi Bisenzio

Il territorio di Campi Bisenzio era abitato fin dall'età del bronzo e successivamente vi giunsero i Liguri e poi gli Etruschi.

Durante il periodo romano Campi faceva parte dell'ager di Firenze,che fu fondata nel 59 a.C.

Caduto l'Impero Romano d'occidente, le opere di bonifica e di idraulica che erano state intraprese vennero abbandonate e pertanto l'area divenne paludosa ed incolta.

Nel 420 venne secondo alcuni storici costruito un primo edificio religioso: la Pieve di Santo Stefano. All'852 risale invece la chiesa di San Donnino ed al'861 quella di Cresci.

Un primo documento in cui viene citato Campi risale al 780, dove Carlo Magno affidava ad alcuni monaci benedettini le opere idrauliche.

Nell'800 venne deciso di fortificare il borgo: iniziò la costruzione del castello.

Intorno all'anno Mille si sviluppò, nei pressi del fiume Bisenzio, un primo nucleo urbano: venne portato a termine il castello della famiglia Mazzinghi e sorsero diverse cascine attorno ad esso.

Secondo alcuni storici il contrasto tra Guelfi e Ghibellini ebbe origine proprio a Campi, con una lite tra le famiglie Amidei e i Buondelmonti durante una festa in onore di Mazzingo Tegrimi de' Mazzinghi.

Pieve di Santo Stefano a Campi Bisenzio

I Mazzinghi ebbero un certo potere tanto che inizialmente riuscirono ad assoggettare economicamente Pistoia; ma nel 1170 il territorio venne inglobato nel contado di Firenze, andando a far parte del Sestiere di San Pancrazio.

Dopo la battaglia di Campi del 1260 i Ghibellini ebbero la meglio sulla fazione guelfa e pertanto distrussero tutte le proprietà delle famiglie avversarie: venne anche abbattuta la Rocca del Mazzinghi.

Nel 1376 la Rocca venne ricostruita per scopi difensivi, dopo le devastazioni subite durante la guerra tra Firenze e Pisa a partire dal 1364; nel 1427 Campi venne assorbita all'interno del Vicariato di Scarperia.

Con la definitiva dominazione fiorentina dei Medici, nel Cinquecento, si ebbe un periodo di pace durante il quale si svolsero lavori di bonifica e costruzioni di nuove strade, ponti e canali.

L'agricoltura era particolarmente fiorente per quanto riguarda le coltivazione di frumento, gelso e lino, inoltre si sviluppò la lavorazione di paglia e la produzione di trecce e cappelli, artigianato che divenne l'attività principale del comune; non era da meno la lavorazione della lana, tanto che numerosi lanaioli di Campi erano iscritti all'Arte della Lana di Firenze.

Il 3 maggio del 1744 nacque ufficialmente il comune di Campi che comprendeva anche il territorio di Signa e Lecore.

Nel 1807 con la dominazione francese la cittadina entrò a far parte del Dipartimento dell'Arno e vi rimase fino al 1814.

Nel 1861, con un plebiscito favorevole venne annessa al Regno d'Italia. Nel 1862 prese il nome di Campi Bisenzio.